PESCA SPORTIVA NEI PORTI. A CHE PUNTO SIAMO DOPO UN ANNO?

Esattamente 12 mesi fa è stato firmato a Firenze presso la Presidenza della Regione Toscana il primo protocollo d’intesa in Italia sulla regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa nei porti della regione.
Negli ultimi 12 mesi il tavolo di lavoro coordinato dalla Regione Toscana e del quale fanno parte anche la Direzione marittima della Capitaneria di Porto di Livorno, l'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno Settentrionale, l'Autorità di sistema portuale del mar Ligure Orientale, l'Autorità portuale regionale e le rappresentanze delle associazioni nazionali FIOPS - Federazione Italiana Operatori Pesca SportivaFipsas Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee Nuoto Pinnato e Arci pesca Fisa ha lavorato sodo.
Il tavolo si è riunito più volte per affrontare le problematiche di carattere normativo, di security, di logistica, di accesso relativi a tutti i porti oggetto del protocollo su cui c’è una competenza regionale ovvero Livorno, Piombino, Marina di Carrara, Viareggio, Porto Santo Stefano, Capraia, Portoferraio, Rio Marina, Cavo, Marina di Campo e Isola del Giglio. Sono stati fatti sopralluoghi, analizzate ordinanze pregresse, fatte simulazioni.
Il tavolo ha esaurito il proprio lavoro e ad oggi per concludere il percorso mancano solo alcune ordinanze che accolgano gli accordi trovati. Quando saranno emanate, provvederemo a darne ampia diffusione.
Ora lavoreremo allo step 2 provando ad estendere il protocollo a tutti gli altri porti della Regione.
Nel frattempo si è arrivati ad un protocollo analogo nella Regione Lazio (già firmato), il Comune di Napoli lo firmerà a settembre, stesso il Comune di Ravenna con possibile estensione a tutta l’Emilia Romagna ed il protocollo è stato portato all’attenzione anche degli assessorati competenti delle Regioni Marche, Abruzzo, Campania, Liguria, Calabria.
Oltre a questo un’articolo che riguarda l’estensione di questa modalità di lavoro è stato inserito in un testo di un disegno di legge che sarà depositato a settembre e che regolamenta tutta la materia della pesca sportiva e ricreativa in mare a livello nazionale.
Abbiamo fatto tanto? Abbiamo fatto poco?
Ciascuno lo valuti liberamente. 
Posso solo dirvi che per gestire problematiche di questo tipo serve tempo, tanto tanto tempo.
Chi pensa che abbiamo fatto poco in 12 mesi provi a chiedersi cosa può significare andare a parlare di pesca sportiva, un hobby, ad interlocutori che dalla mattina alla sera si occupano di traffico commerciale, navi da crociera, container, panfili e vedono passare milioni di cittadini e auto e si domandi anche se c’è qualcuno che in passato ha fatto di più.
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Tenetelo a mente quando entrate in un negozio di articoli da pesca.