Pesca sportiva nei porti in Toscana.Verso la conclusione dell'iter

Si è tenuto venerdì un incontro del tavolo istituzionale sulla regolamentazione della pesca sportiva ricreativa nei porti convocato a Firenze dall’assessore regionale alle infrastrutture della Toscana Vincenzo Ceccarelli.

Il protocollo firmato aveva ad oggetto i porti di Piombino, Marina di Carrara, Viareggio, Porto Santo Stefano, Capraia, Portoferraio, Rio marina, Cavo, Marina di Campo e Isola del Giglio.

Al tavolo, oltre all’assessore regionale Ceccarelli, hanno partecipato la direzione marittima della capitaneria di Porto della Toscana con i comandanti delle capitanerie di porto dei porti oggetto del protocollo, il direttore della FIOPS e collaboratore FIPSAS Francesco Ruscelli, Stefano Sarti del consiglio federale nazionale FIPSAS con il presidente FIPSAS del comitato regionale toscano Vinicio Berti e l’ing. Stefano Bianco dell’autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

 Il lavoro del tavolo istituzionale è stato più lungo del previsto perché ha dovuto incrociare questioni logistiche organizzative con questioni di carattere normativo legate alla security e alle vocazioni commerciali e turistiche delle aree portuali in oggetto.

Di seguito alcune anticipazioni dei punti di incontro trovati tra i vari firmatari del protocollo.

 LIVORNO

Il ragionamento generale che riguarda il porto di Livorno prevede una disponibilità dell’autorità di sistema portuale e della capitaneria di porto nel consentire la pesca sportiva e ricreativa in tutte quelle aree che siano liberamente accessibili.

 MELORIA A Livorno al luglio del 2019 è stata emanata un’ordinanza dell’autorità di sistema portuale che prevede la pratica della pesca sportiva nella diga della Meloria nella parte rettilinea ed in quella curvilinea fino al primo gradone. Questo a causa dei lavori di ripristino della zona.

 PORTO MEDICEO all’ingresso del porto mediceo è stata individuata un’area di circa 150 Mt in una zona decantierizzata.

 MOLO ELBA Una parte del molo Elba sarà destinato a delle funzioni relative alle navi militari ma il concessionario ha manifestato alla capitaneria di porto una disponibilità all’uso del molo Elba in assenza di navi.

 BANCHINA 73 può essere disponibile quando non sono presenti le navi.

 DIGA DELLA VEGLIAIA In un recente incontro convocato dal sindaco di Livorno è stata richiesta la possibilità di apporre alla diga della Vegliaia una ventina di ormeggi che consentano la pesca sportiva dalla barca. L’autorità portuale sta studiando tecnicamente la questione.

 ORDINANZE LIVORNO - L’ordinanza relativa alla Meloria è già emanata. È in fase di elaborazione un’ordinanza conclusiva che dovrà disciplinare le altre questioni.

 PIOMBINO

Sono stati individuati 200 m del prolungamento del Molo Batteria.  L’autorità di sistema portuale sta attrezzando alcuni punti di sicurezza come ad esempio una scaletta per consentire di risalire in caso di caduta accidentale in mare e con dei salvagente.

È in fase di studio l’utilizzo di un sistema di accesso in entrata e in uscita regolamentato attraverso il rilascio di permessi di accesso per sosta nell’area individuata con le auto.

L’accesso dovrebbe essere consentito contestualmente fino a circa 50 persone.

 ORDINANZE PIOMBINO - L’ordinanza è in fase di elaborazione avanzata.

 VIAREGGIO

Tra la prima e l’ottava bitta del molo di sottoflutto è stata individuata un’area di circa 160 mt che può essere adibita alla pesca sportiva e ricreativa.

Sono allo studio anche l’individuazione di ulteriori aree.

 ORDINANZE VIAREGGIO - in fase di elaborazione

 CARRARA

Nel lotto 4 e nel lotto 5 dei lavori di adeguamento del porto sono stati inseriti dei lavori di infrastrutturazione di una serie di zone che dovranno essere adibite anche alla pratica della pesca sportiva e ricreativa da riva. L’intervento, per un investimento da diversi milioni di euro, consentirà l’individuazione di nuove zone al momento non esistenti.

La capitaneria di porto competente ha, inoltre, individuato anche uno specchio d’acqua antistante il porto dove praticare la pesca sportiva e ricreativa in mare dalla barca all’interno della zona portuale.

 ORDINANZE- in fase avanzata di elaborazione

 PORTO FERRAIO

La locale capitaneria di porto ha individuato una serie di zone all’interno del porto dove sarà possibile esercitare la pesca sportiva e ricreativa nelle zone della Calata Italia in assenza di unità navali. Allo studio anche l’ipotesi di estensione della possibilità di esercizio della pesca sportiva e ricreativa anche alla Calata Depositi e Molo Gallo.

 CAVO

Con l’autorità di sistema portuale e allo studio la possibilità di consentire in determinati periodi dell’anno la pesca come ad esempio d’inverno attraverso l’accesso al pontile.

 ORDINANZE - È stata predisposta una bozza di ordinanza dall’autorità di sistema portuale.

 PORTO SANTO STEFANO

Saranno confermate le aree individuate in ordinanza del 2008 che prevede la possibilità di esercizio della pesca sportiva ricreativa nell’area lato esterno sotto flutto, nel Molo Sanità e nell’area sulle scogliere frangiflutti.

 ORDINANZE - già in vigore

 Il lavoro del tavolo sulla regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa nei porti della Toscana sta producendo risultati importanti, per certi aspetti storici. Partendo dal presupposto che la pesca sportiva e ricreativa all’interno dei porti è tendenzialmente vietata è stato fatto uno sforzo concreto da tutti i soggetti firmatari nella direzione di individuare in ogni zona oggetto del protocollo delle aree da destinare alla pesca sportiva e ricreativa.

Entro pochi mesi dovranno essere emanate le ordinanze che chiuderanno il ciclo. A quel punto svilupperemo una cartografia che indichi chiaramente le zone.

 Step successivo sarà estendere il protocollo in Toscana anche ai porti turistici e di competenza comunale attraverso il coinvolgimento dell’ANCI.