NO ALLA TASSA SULLA PESCA SPORTIVA IN MARE

“IL GOVERNO E IL PARLAMENTO AFFRONTINO COMPLESSIVAMENTE I PROBLEMI DELLA PESCA IN MARE E NON SI LIMITINO SOLO A METTERE LE MANI NELLE TASCHE DEI PESCATORI SPORTIVI”

In seguito alla notizia che ipotizza l’inserimento di una tassa per l’esercizio della pesca sportiva e ricreativa nella legge di bilancio 2019, il direttore della Fiops Francesco Ruscelli ha parlato questa mattina con il presidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati Filippo Gallinella chiedendo delucidazioni in merito alla questione.

E’ emerso che nella bozza della legge di bilancio 2019  è effettivamente presente tale tassa che varia da 10 a 100 euro a seconda dei casi.

«Il pagamento di una licenza di pesca in mare – commenta il direttore della Fiops Francesco Ruscelli –  dovrebbe essere l’ultima delle questioni da affrontare e non la prima per non ingenerare nei pescatori  italiani l’idea che si voglia fare solo cassa frugando nelle loro tasche senza risolvere i problemi del settore. Non si può dire “intanto pagate e poi vediamo”.

Vanno trattate in maniera definitiva e preliminare le questioni che riguardano la sopravvivenza del settore che da decenni la politica non ha approfondito e affrontato.

Sicuramente è positivo aumentare le risorse per aumentare i controlli e lavorare per l’implementazione degli stock ittici in mare come anche da noi proposto all’incontro che abbiamo avuto a Bruxelles con il direttore della direzione generale mare della commissione europea Veronica Veits.

Ma, al contempo, vanno affrontate le questioni dell’apertura e della regolamentazione della pesca sportiva nei porti italiani - sul modello di quanto fatto in Toscana - delle misure minime e del quantitativo del pescato, della realizzazione diffusa di barriere anti strascico, della lotta alla posa delle reti illegali sotto costa. E molte altre problematiche e urgenze.

La materia deve essere disciplinata in maniera complessiva, organica e concertata con le rappresentanze dei pescatori e del settore.

Per questo, se saranno confermate le notizie della presenza di tale tassa nel testo della legge, chiederemo lo stralcio della norma attraverso appositi emendamenti durante la discussione parlamentare e presenteremo nei prossimi mesi un nostro disegno di legge sulla riorganizzazione della pesca sportiva e ricreativa in mare per arrivare a una disciplina complessiva della materia in Italia.

Nel frattempo abbiamo chiesto al presidente della commissione agricoltura un’audizione con tutte le associazioni e un’altra sarà richiesta al ministro dell’agricoltura».

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