Licenza di pesca in mare

LICENZA DI PESCA IN MARE: LA POLITICA NON METTA IL MONDO DELLA PESCA SPORTIVA CONTRO IL MONDO DELLA PESCA PROFESSIONALE MA CI AIUTI A TROVARE SOLUZIONI ADEGUATE PER IL VERO PROBLEMA, QUELLO DELLA CRESCITA DEGLI STOCK ITTICI NEI NOSTRI MARI PER VALORIZZARE, COME NEL RESTO D'EUROPA, ENTRAMBE LE TIPOLOGIE DI PESCA.

In queste settimane è tornata di grande attualità la questione della licenza di pesca in mare. Il 27 di marzo - se confermata - è prevista, infatti, la discussione parlamentare su un disegno di legge che ne prevede l'istituzione.

In questa intervista il direttore della FIOPS Francesco Ruscelli espone la posizione dell'associazione sull'argomento.


Questi in sintesi i punti sostanziali dell'intervista:

- Così com'è il disegno di legge è sbagliato. Non si può pensare di risolvere le problematiche della pesca in mare semplicemente prendendo soldi dalle tasche dei pescatori sportivi - attraverso la licenza - per versarli nelle casse dei pescatori professionisti e di altri soggetti.

- La politica, attraverso le istituzioni competenti, non commetta l'errore di mettere, in Italia, il mondo della pesca sportiva contro il mondo della pesca professionista e viceversa. La politica dovrebbe, invece, fare il contrario, agevolando i rapporti ed il confronto tra questi due mondi. Questo scontro non gioverebbe, infatti, a nessuno e a rimetterci sarebbe senza ombra di dubbio tutta la pesca in generale.

-Le competenti commissioni parlamentari in materia di pesca ( Commissioni agricoltura di Camera e Senato insieme al Ministero) sospendano l'approvazione della licenza di pesca in mare e facciano come sta facendo l'Unione Europea, ovvero commissionino uno studio approfondito sull'impatto della pesca sportiva e professionale sugli stock ittici dei mari italiani mettendo tutte le rappresentanze della pesca sportiva e professionale intorno ad un tavolo per analizzare dati, potenzialità e problematiche del settore conl'obiettivo di trovare insieme soluzioni nuove per rilanciare la pesca professionale ed al contempo trasformare la pesca sportiva in un'opportunità di crescita economica per i nostri mari.

- Siamo, da settimane, fiduciosi che la commissione agricoltura della camera ed il parlamento possano trovare un punto di saggio equilibrio sulla vicenda. Facciamo appello a che vengano ascoltate le proposte sagge e costruttive come riteniamo possa essere considerata quella che abbiamo proposto.

- In assenza di una risposta alle questioni di merito che poniamo l'unica strada sarà quella di una mobilitazione di massa di tutti i pescatori e operatori del settore della pesca sportiva come proposto dalla Fipsas Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee Nuoto Pinnato attraverso la campagna #mobilitiamoci per impedire, ad ogni costo, l'approvazione di un disegno di legge che così com'è appare del tutto inadeguato ad affrontare la complessità delle problematiche della pesca in mare.