RICHIESTA ANTICIPAZIONE RIAPERTURA ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI AL 4 MAGGIO

Questa la lettera inviata dalla FIOPS oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Agricoltura, al Ministro per lo Sviluppo Economico e al responsabile della Protezione Civile


RICHIESTA ANTICIPAZIONE RIAPERTURA ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI DI PRODUZIONE E VENDITA DI ARTICOLI PER LA PESCA SPORTIVA AL 4 MAGGIO

Il DPCM 26 aprile 2020 stabilisce che dalla sua entrata in vigore tra pochi giorni sarà consentito svolgere individualmente o con accompagnatore per minori attività sportiva o motoria nel rispetto della distanza di almeno 2 mt per l’attività sportiva e di almeno 1 mt per ogni altra attività.

Ad esse si stanno aggiungendo numerose ordinanze di presidenti di regioni che disciplinano in materia ulteriore lo svolgimento delle attività sportive e all’aria aperta consentite.

Con la ripresa dell’attività sportiva regolamentata riprenderanno anche i bisogni di acquisto di merce dedicata allo svolgimento della medesima nelle sue varie tipologie.

Per quanto di nostro interesse poniamo la vostra attenzione sul mondo delle attrezzature e delle esche per lo svolgimento della pesca sportiva.

👉👉Riteniamo che la data annunciata del 18 maggio per la ripresa delle attività di commercio al dettaglio dovrebbe essere anticipata al 4 maggio.

Attraverso l’utilizzo delle mascherine e degli altri strumenti di sicurezza, le regole del distanziamento sociale e dell’ingresso contingentato nei negozi di pesca, dove i pescatori si riforniscono di esche e di attrezzature, può essere garantita sia la sicurezza del personale addetto, sia la sicurezza dei clienti.

I numeri del settore della pesca sportiva come vi abbiamo già segnalato sono molto importanti ed il settore è allo stremo.

Nel nostro paese, infatti, i pescatori sportivi e ricreativi sono circa 2,5 milioni.
Sono presenti, inoltre, circa 1500 punti vendita specializzati nella pesca sportiva e ricreativa e 1000 punti vendita generici che trattano anche articoli per la pesca sportiva, con una manodopera impegnata nella produzione, nell’importazione e nella distribuzione all’ingrosso, nonché nel commercio al dettaglio e nei servizi in genere, di oltre 15.000 unità.

A questi si aggiungono i dati della nautica da diporto (fino a 9 mt): ogni anno in Italia il 30% delle imbarcazioni è venduto per la pratica della pesca sportiva, così come il 50% delle strumentazioni elettroniche.

Al giro d’affari del settore, per un volume di circa 400 milioni di euro (solo accessori), deve essere aggiunto il giro di affari dell’indotto che è stimabile in circa 2,8/3 miliardi di euro e comprende le spese sostenute da ogni pescatore per spostamenti, pasti, pernottamenti, barche, motori, carburanti, permessi, manutenzioni, etc.

Tutto questo mondo è in crisi e rischia di morire sotto gli effetti dell’attuale situazione di emergenza.

Riteniamo che non si possa penalizzare ulteriormente un settore sportivo come questo, ma anche economico, che coinvolge milioni di persone nel nostro paese e che muove un indotto così rilevante.

Per tutto quanto detto sopra la FIOPS chiede che le attività di produzione e vendita di articoli ed essa destinati riaprano dal 4 di maggio.

La Fiops rimane a disposizione delle istituzioni per qualsiasi ulteriore supporto di carattere tecnico che si renda utile nell’affrontare l’attuale situazione.


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