NON VI È LEGGE CHE POSSA SOSTITUIRE IL BUONSENSO

Il periodo della riproduzione della ricciola va dalla fine di maggio alla prima metà di luglio. Quest’anno però è sicuramente un po’ posticipato per le condizioni generali meteo/ambientali. Nel periodo riproduttivo la ricciola si sposta in acque più calde, più adatte ai rituali sessuali e alla deposizione delle uova. Le ricciole sono solite sostare in prossimità delle coste, in particolare a ridosso di secche sabbiose o di falesie imponenti. In concomitanza con i montoni ogni anno si ripete il medesimo rituale oggi sulle ricciole, ieri sulle orate o sui dentici, etc... La pesca professionale Italiana non riesce a coprire più del 20% della domanda interna. Per questo motivo molti pescatori professionali si abbuffano senza remore sui montoni. Certo una cianciola fa danni incomparabili rispetto ad un pescatore con la lenza. Ma il principio del rispetto del pesce che è in fase riproduttiva dovrebbe valere per tutti, professionisti e sportivi. Forse come nelle acque interne, anche in mare dovremmo iniziare a riflettere sull’introduzione di periodi di frega - cosa diversa dai periodi di fermo biologico - nei quali è vietata la pesca alle specie che si stanno riproducendo perché sono troppo vulnerabili. Come per la trota così per la ricciola, come per il luccio così per l’orata etc. Se non si comprenderà che il pesce si preserva innanzitutto rispettandolo nel periodo riproduttivo, non avremo diritto di lamentarci quando il pesce non ci sarà più. E sappiamo tutti che di pesce ce n’è sempre meno, in mare. Perché non c’è legge o norma che possa sostituire il buon senso. In nome del buon senso tutti i pescatori ( professionali o sportivi) dovrebbero insidiare una specie solo quando si è già riprodotta al fine di preservare il ciclo naturale e così gli stock ittici marini. Se tutti rispettassimo di più il mare, il mare probabilmente saprebbe ricompensarci. E comunque ben vengano leggi di regolamentazione in materia. Fiops si impegnerà a promuoverle e sostenerle nelle sedi opportune.