BRACCONAGGIO, UNITI POSSIAMO SCONFIGGERLO

Pubblichiamo l’intervento del direttore della Fiops Francesco Ruscelli a seguito della risoluzione approvata dalla Commissione agricoltura del Senato sulla grave piaga del bracconaggio ittico nelle acque interne. 
L’audizione, sollecitata pochi mesi fa proprio dalla Federazione italiana operatori pesca sportiva,insieme al collaboratore ed esperto Roberto Ripamonti, e dalle altre associazioni di pescatori, aveva fatto emergere numerose problematiche che necessitavano azioni immediate. 
Le conclusioni del documento sono quelle fortemente auspicate: “Il Governo - si legge nel testo della risoluzione sull’affare 683 – si impegna ad attivare un tavolo presso il Ministero degli Interni per definire le modalità per una massima coordinata ed omogenea azione sia preventiva che repressiva, a intervenire per garantire la tempestiva e integrale repressione delle condotte criminose, a coordinare gli interventi su tutto il territorio nazionale predisponendo linee guida sul contrasto al bracconaggio, a sollecitare le Regioni per l’intensificazione e valorizzazione delle guardie volontarie sul territorio, a sollecitare divieti temporanei di pesca in aree sensibili e a istituire un osservatorio nazionale sul bracconaggio ittico in acque interne”.
Necessaria è adesso la riqualificazione del reato di bracconaggio ittico come delitto già richiesta dalla Fiops al Ministro della Giustizia Andrea Orlando.